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      itaeng
AtariLovers

 

Di nuovo ottimismo intriso di nostalgia, ma con tutta probabilità è proprio questa la macrotendenza che avvolgerà l'estetica del prossimo futuro.
E qui ne troviamo una declinazione oltremodo divertente.

 

ATELIER WONDER - fw 2015/16

ELIO GOMIRAZ

 

Nato come effetto collaterale del normcore, questo tema ci catapulta nella frivolezza e stravaganza dei primissimi anni '80, soffermandosi in particolar modo nell'allora innovazione pionieristica derivata dai primi videogiochi arcade.
I personaggi pixelati suscitato ancora oggi un sentimento ilare che la grafica iperrealista contemporanea non riesce a conquistare, mentre gli stilizzati piani di azione, inesistenti o segnati da retini isometrici dalle cromie sgargianti, tendono all'ignoto infinito, lasciando ampio spazio all'immaginazione del giocatore.

 

PASCAL HOWE

INVADER - Ravenna 2015

 

Troviamo quindi soggetti ipotecnologici rivestire capi d'abbigliamento e luoghi o ispirare oggetti di design e grafica, velando il tutto di una gioiosa frivolezza.
Menzione d'onore va all'artista e writer francese Invader, che con i suoi tasselli di mosaico videoludici riesce ad arcadizzare ironicamente scorci di città alternativamente invisibili.
Non stupisce quindi nemmeno l'apparente marcia indietro che molte aziende di alta tecnologia sembrano aver adottato a livello di design. Il caso della ColorWare per iPhone è forse il più magnificamente stridente. Il telefono avanguardista si veste infatti di forme che appartengono ad oltre un trentennio fa, ripescando per l'occasione l'amata mela a colori, disegnata a suo tempo per sbandierare l'immaginabile innovazione del processione Apple II, il primo in grado di gestire grafiche in RGB.

 

GIO SCHIANO

COLORWAVE

 

Un mondo spensierato in una colorata manciata di bit.
Il gioco ispira e seduce e la non-definizione ridona alla mente due azioni di fondamentale importanza: ricordare e progettare il futuro.

 

editorial: Maira Passuello

color card: Monica Montanaro