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TECHNOLOGY FOCUS:

NEXT ARCADE

Una nuova generazione tecnologica sta ripescando riferimenti estetici e contenuti dagli albori ludico-elettronici, con il fine di generare un forte legame con il passato per un futuro che tende al vintage.
Stride forse un po', ma alla fine tutto torna.

LOVE HULTÉN

 

Tra gli esempi più belli, troviamo il lavoro di Love Hulten, straordinario designer ed artigiano svedese, che crea oggetti romanticamente nostalgici fondendo la tecnologia alla tradizionale modellazione del legno.
Videogiochi Arcade da collezione, che trasudano genialità e odore del tempo.
Questo non è puro remake, e nemmeno semplice ispirazione. Qui si sta impreziosendo il passato.

LOVE HULTÉN - The golden Apple Macintosh

 

Ed ecco perchè The golden Apple Macintosh, sempre di padre Love Hulten, è così interessante. Si tratta della riproduzione del primo Macintosh, e contemporaneamente un omaggio al primo prototipo Apple, che in legno lo era davvero, minuziosamente fedele all'originale. All'interno è stato installato un contemporaneo Mac Mini, con lettore CD/DVD mascherato da unità floppy. Il mouse è la copia del suo antenato monotasto in versione wireless e la tastiera ha i tasti singolarmente placati d'oro.
Il futuro installato nella preziosa memoria.

MICHAEL MASON & IREGULAR - She & He

 

Altro interessante progetto è quello presentato da Michael Mason con l'agenzia interattiva Iregular.
La coppia di monitor rappresentano un colloquio tra maschio e femmina. I due hanno la capacità di parlare indipendentemente utilizzando frasi da Twitter, grazie ad un algoritmo che pesca a caso un pensiero che contenga la parola selezionata in precedenza. Da qui, sulla base delle risposte e delle parole contenute in esse, la conversazione prosegue all'infinito.
Ma l'attenzione di nuovo cade nella scelta stilistica adottata per il design di questo prodotto, che è di per sé attualissimo, ma vestito di un involucro e di una grafica che arriva direttamente dagli anni '80.
Un lettore automatizzato di social network con sembianze di un computer dei tempi in cui i social network neppure si potevano immaginare. Futuro e passato, di nuovo.

credit: Marianna Toffanin