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VINTAGE FOCUS:

SFACCETTATURE

Vintage. La definizione e i margini di questo concetto hanno ormai dei contorni non più nitidi e definiti. La prerogativa non è più la data in cui è stata scattata la foto e la provenienza dell'oggetto o indumento. L'importante è anche solo la sensazione di vintage che una determinata cosa ti può dare. Che sia effettivamente vecchia o nuova ha poca importanza.
Ed è così anche nel collage. Non c'è una tecnica definita, nulla che non si possa ipoteticamente fare.
Ci sono quelli che decontestualizzano o aggiungono dettagli, come Joe Webb e Sammy Slabbinck.
Il primo prende un momento di vita preciso, un bagno tra amici in una vasca, e lo posiziona in uno scenario desertico irreale. Mentre la sensazione dell'assenza e della mancanza di un giusto contesto crea un effetto di stracciamento, l'aggiunta fatta da Sammy Slabbinck, nei suoi lavori, è ingombrante ma allo stesso divertente e inaspettata.

JOE WEBB

SAMMY SLABBINCK

 

A volte il collage può essere modificato graficamente come nel caso si Tyler Spangler che unisce più volti di famose attrici del passato e poi manipola dei dettagli attraverso l'aggiunta di colori su labbra, guance o occhio. Il risultato è un vintage con dei dettagli di pop art.
Kelda Martensen invece fa una cosa completamente diversa nelle sue opere: unisce cose differenti per creare nuovi scenari, spesso difficili da interpretare o molto personali. Il richiamo al vintage non è evidente, nessun oggetto o icona o volto è dichiaratamente del passato, ma la sensazione che ne scaturisce è quella.

TYLER SPANGLER

KELDA MARTENSEN

 

La possibilità di creare senza particolari limiti di stile. Questo è quello che nasce dall'unione tra vintage e collage. E non si può che non coglierne le diverse sfaccettature.

credit: Giulia Picello