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      itaeng
DesirableFreak

 

Deformità ricercate per questo tema dall’animo ludico e solo velatamente inquietante.
Le rarità biologiche non spaventano più, tutt’altro. La vera protagonista è la curiosità per l’unicità di questi nuovi esseri, che non destano troppo stupore, una volta calati nella quotidianità.
Il nuovo freakshow è un palcoscenico di personaggi invidiati per la singolarità del loro aspetto, che si esibiscono nella totale naturalezza delle loro gesta, lasciandoci affascinati ad ammirarli.

 

ANDI GALDI VINKO

ASGER CARLSEN

 

Bellissimi individui a più teste, sinuose donne con quattro gambe.
L’arte si prepara da anni a questo scenario, evolvendosi da semplice gioco di combinazioni fra diverse specie, a veri e propri ritratti di nuove creature.
Nella moda vediamo invece una presenza più timida di questo tema, notando, all’interno di intere collezioni, qualche capo adatto a contenere ed esaltare le anomalie corporee.

 

DISNEY AND WOOD WOOD

RACHEL BARAN

 

Nell’universo video ritroviamo invece l’amore per il morphing, da sempre in grado di destabilizzare ed affascinare lo spettatore, mostrando il processo evolutivo delle deformazioni fisiche.
Ma è la fotografia il luogo in cui queste creature vivono nel loro pieno splendore. Assottigliando sempre di più l’importanza dello scatto a discapito della post-produzione, vediamo fusioni e assemblaggi di grande carica emotiva, angosciosi e poetici al contempo.

 

LUCIA GIACANI

 

Nella perenne ricerca di unicità e rivalsa, l’uomo si sostituisce a Dio, plasmando il futuro della sua stessa specie a suo piacimento.
Amputa, duplica e salda il proprio corpo, compiacendosi del proprio operato. Perfezione e mostruosità si fondono in questo affascinante culto del deforme.

 

editorial: Maira Passuello

color card: Monica Montanaro