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FoodAddict

 

ART FOCUS:

OGGETTI DA MANGIARE

Il comford food è il cibo della nostalgia, dell'affetto, quello che ci rimanda con il pensiero alle tradizioni dell'infanzia. Ci sono alimenti comfort food nelle diverse culture; in Canada le patate arrosto, negli Usa la torta di mele, in Giappone la zuppa di miso. Ma anche se ogni luogo presenta il proprio specifico, a tutti noi è ormai accomunata la sensazione confortevole di un pezzo di torta, di un hamburger o di un bel gelato.
Street food, junk food, fast food, cibo in scatola, comunque lo si voglia chiamare, questo tipo di cibo è conosciuto e consumato da tutti in tutto il mondo. E gli artisti lo assumono come linguaggio.

 

ERIC YAHNKER

 

Eric Yahnker, artista pop californiano, usa le immagini della cultura di massa e le reinterpreta in modo scomodo ed equivoco. Nascono così i collage di piatti unti e grassi al posto del viso delle modelle o le famose immagini delle mani che intingono l'indice in scatolette di cibo che cola. Immagini ciniche e taglienti, dal linguaggio contemporaneo.

 

MARC TRUJILLO

 

Di matrice opposta, invece, Marc Trujillo del New Mexico, dipinge il cibo pop con una raffinata tecnica conscia del passato: junk food, catene di supermercati di periferia, corsie di supermercati di surgelati; i posti più squallidi, insomma, acquistano sotto la sua pennellata una dignità diversa e un'immagine che nella realtà non sembrano possedere.

 

MONICA RAMOS

 

Anche le donne lavorano con il cibo popolare e lo utilizzano per indagare, ancora una volta, la condizione femminile.
Monica Ramos, illustratrice delle filippine trapiantata a Brooklyn, inserisce piccoli esseri umani tra teglie di pasta, nei buchi dei wraffel, crea vestiti di pane tostato e paesi di dolci. Le sue illustrazioni hanno spesso sfondo rosato, e i colori sono in delicate tinte pastello, ad accentuare la sensazione rassicurante del ricordo d'infanzia.

 

WISHCANDY

 

Le stesse tinte accomunano anche le illustrazioni e i dipinti di Wishcandy. Le sue immagini sono provocatorie e ritraggono per lo più giovani donne metropolitane alle prese con " ribellione, ridicolaggine, indulgenza, restrizioni, sadismo, violenza, femminilità", come afferma la stessa artista.
Il linguaggio del cibo è da tutti comprensibile e non a caso l'arte pop, Andy Warhol in primis, assume "l'oggetto da mangiare" come uno dei soggetti preferiti. Il cibo comunica necessariamente a tutti, anche solo la voglia di mandare a quel paese la dieta e rifugiarsi nel primo fast food. O magari evoca l'affiorare di vecchi ricordi fatti di gusto e odori e non solo di immagini.

 


credit: Silvia Danetti