menuredazionecontattitwitterfacebookinstagrampinterestgoogleyoutube

      itaeng
GodLessGlory

 

MOVIE FOCUS:

LA GRANDE BELLEZZA - Paolo Sorrentino

 

La suora come leitmotiv: ne "La grande bellezza", film barocco dagli accenti felliniani, Sorrentino ripropone questo personaggio come figura talvolta corrotta, talvolta salvatrice, comunque imprescindibile.
Giocando sulla dicotomia santa/puttana (tutti i personaggi femminili sono molto connotati, appartengono quindi all'una o all'altra categoria), la suora fa da contrappunto ad una società di nichilisti, annoiati, disperati, ma soprattutto di mondani.
Lo slancio verso l'ultraterreno però non basta a staccare anche la più santa delle suore dalle cose del mondo: è così che vediamo una giovane esponente del clero in fila dal chirurgo plastico, in attesa della propria dose di botox in una hall di donne rifatte. Ed anche "la santa" per eccellenza, anziana suora devota in visita alla Santa Sede, cena nelle case della Roma bene, la roma di letterati e giornalisti, invitata col proposito di ottenere una rara ed esclusiva intervista.
La religione quindi è soltanto sullo sfondo: un pretesto narrativo che fornisce lustro e ritmo ad una storia di mortali, intrisi del male di vivere. L'essere umano tuttavia non si rassegna di fronte alla morte, continuando a nutrirsi dell'illusione e della speranza che laddove il nulla finisce, un aldilà possibile renda loro giustizia. Questo accade soltanto prima di accorgersi che al loro mondo, alla loro vacuità, essi sono affezionati più di ogni altra cosa, al punto da voler portare a compimento il progetto di Flaubert di "scrivere un romanzo sul nulla", abbandonandosi ad esso.


credit: Alba Nabulsi