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HumanBalloon

 

INSTALLATION FOCUS:

FACCIAMO FINTA CHE SIA VERO

C'è una certa sensazione di finta amenità nelle istallazioni scelte per l'art focus di questo mese: che siano fluttuanti o a terra a imitare la sabbia, già nella loro materia plastica palloncini e palline ci parlano di finzione. Così, anche se ogni installazione evoca una sensazione gradevole, allo stesso tempo in qualche modo la distrugge.

 

IVAN SIKIC - It's my party and I do what I want to

 

La leggerezza dei 99 palloncini argentati in "It's my party and I do what I want to" di Ivan Sikic è annullata da un mattoncino dorato, al quale sono ancorati e che tuttavia proprio i palloncini mantengono in aria. E visivamente minacciata da 7mila puntine, in una istallazione che vuole simboleggiare l'enorme divario, e precario equilibrio, fra i pochi ricchissimi e i tantissimi poveri del mondo.

 

CHARLES PETILLONS

 

Charles Petillons con "Heartbeat" e "Invasions" mostra quanto centinaia di palloncini possano essere cocolosi, concedetemi il termine, ma soffocanti. Infatti, una cosa è portare una nuvola dentro Covent Garden a Londra, appoggiarla al tetto, favorendo tutte le sfumature che la luce, toccando superfici bianche e curve, può dare. Un'altra è usare lo stesso numero di palloncini per riempire spazi chiusi e vuoti, fino quasi essere "vomitati" fuori dalle aperture disponibili, finestre o porte che siano.

 

The BEACH - National Building Museum

 

Senza dubbio, "the Beach" al National Building Museum di Washington è un'installazione che ispira divertimento: tuffarsi in un milione di palline di plastica riciclata traslucida, galleggiare, sorseggiare un cocktail al bar, giocare a racchettoni o leggere un libro proprio come se si fosse in spiaggia. Quasi un chilometro quadrato all'insegna del gioco. Ma il bianco accecante che caratterizza la monocromia dell'installazione ricorda che è tutto finto.

 


credit: Antonella Scambia