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IcedCalm

 

ART FOCUS:

THE TASTE OF WILDERNESS

Siamo solo di passaggio su questa terra. Molti possiedono questa consapevolezza e preparano gli occhi per assorbire ogni istante di bellezza che ad essi si presenta. I colori eterei del mondo, dipinti da una mano sconosciuta, sono proprio lì, davanti a noi. Guardateli! Ammirateli! Soffermatevi!
Quando si osservano le foto scattate dall'artista Simon Butterworth sembra risuonino quelle tre parole: guardate, ammirate, soffermatevi. L'Australia che si mostra in tutta la sua eterea bellezza. Esistono davvero quei colori? Butterworth ci dimostra di si. Come il curatore della fotografia di Into the Wild Eric Gautier ci mostrò la bellezza selvaggia dell'Alaska.

 

SIMON BUTTERWORTH

 

La wilderness. Il suo richiamo diviene sempre più forte. Ecco che i colori della terra diventano i protagonisti delle opere di Claire Oswalt. Colori chiari. Colori metafisici che rimandano ad un mondo altro. Un mondo verso cui protendiamo e che, seppur nella sua astrazione, sentiamo sempre più palpabile. A modo nostro. Come alla maniera della Oswalt.

 

CLAIRE OSWALT

 

Ma è la dimensione onirica delle opere di Miya Ando che ci mostra una nuova prospettiva attraverso la quale osservare la natura incontaminata, gelida, surreale, simile al paesaggio di Fargo dei fratelli Coen, dove cielo e terra diventano una cosa sola in unico abbraccio universale. Colori scuri e oscuri emana questo abbraccio, è qui impossibile non nominare lo scenario della serie tv Les Revenants.

 

MIYA ANDO

 

Etereo il vento come etereo il respiro. L'arte continua ad esistere e con essa la dimensione onirica e selvaggia dell'esistenza.

 


credit: Elena Usai