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MetaOniric

 

ADVERTISING FOCUS:

SURREADV

Questa volta parlare di alcol e pasticche sarebbe troppo facile, eppure per far queste campagne o devi essere un vero artista (...) o devi essere sotto l'effetto di qualcosa, quindi in ogni caso sempre lì andiamo a finire!
Libertà è la parola d'ordine, liberi pensieri, libere immagini e libere parole, e se è vero che il surrealismo è quel processo in cui l'inconscio emerge anche quando siamo svegli, analizzando tali campagne potremo analizzare la psiche degli autori. La mia psicologa ha già le mani tra i capelli.

 

DIOR

 

Giovani parisienne, in un non-ambiente. Ora capisco la villa e la macchina nuova della psicoterapeuta di Raf Simons. Un delicato surrealismo, nel quale ci si concentra solo sugli abiti e gli accessori (e lo trovo così difficile, ci sono talmente tante cose in queste immagini oltre agli abiti!).
I tempi di Galliano appaiono ora ad anni luce di distanza, Simons ha portato il suo stile in tutta la linea, che piaccia o no.

 

KENZO

 

Bè che dire? Metti insieme un brand come KENZO, un'artista come Cattelan e un magazine come TOILETPAPER, amalgama, porta ad ebollizione e ti ritrovi una campagna con i contro… Altro che le felpe con la tigre! Voglio l'intera campagna da appendermi a casa.

 

TOD'S

 

La nuova borsa che Tod's presenta prende il nome di "sella", e hanno chiamato Lachappele per presentarla. (finalmente qualcosa di nuovo per Tod's!) Il collegamento con i cavalli mi sembra un po' troppo azzardato e tirato (non è vero, adoro Lachappele), per un risultato tutto nuovo: il protagonista è il sogno, ambientato in un paesaggio surreale.
Mi sto ancora chiedendo cosa voglia fare la tizia distesa a letto, con un cavallo su di lei e un mega ago in mano... ai posteri l'ardua sentenza.

 

SONIA RYKIEL

 

Dalla collaborazione di M/M Paris ed il duo fotografico Mert & Marcus nasce una campagna pubblicitaria culturalmente avanzata. Una campagna surrealista, ma che strizza l'occhio al cubismo, rimanendo in un'atmosfera onirica. Sonia Rykiel rende omaggio al mondo dei graphic designers francesi del dopoguerra, da… ok, questa descrizione sta annoiando quasi quanto questa campagna.

 

DELFINA DELETTREZ

 

Sono stato davvero ipnotizzato da questo video, chi avrebbe mai pensato che Dalì diventasse "una musa"? Lui no di certo! Daniel Sannwald ci fa affrontare un vero trip mentale nell'ignoto dove protagonisti sono i gioielli di Delfina. Metto in loop il video, e lo guardo finché non mi addormento, non oso immaginare i sogni che mi farò!

 


credit: Andrea Masato