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MicroShuffles

 

PHOTO FOCUS:

ANIMA ORGANICA

Se è vero che l'essenziale è invisibile agli occhi, allora dobbiamo sbrigarci a rendere visibile l'infinitamente piccolo ed allenare il nostro sguardo a percepire dettagli complessi e articolati, e talvolta un po' inquietanti.

 

MATT WISKNIEVSKI

 

Dev'essere quello che si sono detti i fotografi che hanno firmato le opere seguenti, attratti dal fascino del nascosto e del batterico. Funghi, muschi, licheni si alternano a comporre un irriverente pattern dal elevato impatto grafico, come nelle immagini elaborate e scomposte di Matt Wisknievski, mentre Antoine Bridier – Nahmias propone composizioni batteriche su vetrini, ingrandite e ravvicinate: il risultato è tutt'altro che raccapricciante!

 

ANTOINE BRIDIER – NAHMIAS

 

Duy Anh Nhan Duc e Isabelle Chapuis hanno realizzato un connubio floreal-fotografico in cui la valorizzazione dell'infinitesimale è totale: i petali dei fiori e le loro più piccole componenti sono in simbiosi con volti e corpi, che decorano e valorizzano quasi fossero gioielli e accessori.

 

DUY ANH NHAN DUC + ISABELLE CHAPUIS

 

L'attenzione al dettaglio materico è presente in maniera fondamentale in Sarah Linda Forrer, che opta invece per un'osservazione ultra ravvicinata della texture dei materiali, osservando superfici di cristalli, spugne e minerali.

 

SARAH LINDA FORRER

 

La creatività di questi artisti ci permette di apprezzare questo paesaggio nascosto e di vedere così rivelata la nostra anima organica. Cosa meglio dei batteri racconta le nostre psicosi, cosa meglio dell'attraversamento ironico delle loro superfici può esorcizzare il nostro terrore delle pandemie?
E se ci soffermiamo ad osservare da vicino ciò che ci dovrebbe spaventare, scopriamo di essere fatalmente attratti da questo universo celato allo sguardo umano, il cui potenziale estetico ci era quasi sconosciuto.

 


credit: Alba Nabulsi