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MicroShuffles

 

FOOD FOCUS:

VUOI DAVVERO MANGIARMI?

Estetica, minimalismo, provocazione, consapevolezza. Ognuno di questi approcci diversi, negli esempi che vediamo, sono portati all'estremo perché parliamo di manipolazione del cibo, uno dei bisogni primari degli esseri viventi. E tutti secondo me hanno lo stesso effetto, forse non voluto: allontanarti dall'idea che quello vedi è qualcosa che potresti mangiare.

ANNE-SOPHIE PIC

 

Nel suo ultimo libro di cucina Le livre blanc, la presentazione che la chef Anne-Sophie Pic sceglie per i propri piatti, fotografati da Michael Roulier, sono la quintessenza del "food staging". Un perfetto equilibrio di dettagli e colori. Così perfetto da apparire algido.

DANGEROUS POPSICLES

 

Freddi sì, ma perlomeno divertenti, sono invece i ghiaccioli che riproducono le forme di virus e cactus per il progetto Dangerous Popsicles: basta una stampante 3D e cercare in un libro di biologia e botanica quel che ci spaventa di più per trasformarlo nello stampo di un innocuo dolcetto. Ma ci vuole comunque un po' di coraggio per dare la prima leccata.

TOMORROW MACHINE

 

Come ci vuole coraggio anche a produrre industrialmente cibi nei packaging amici dell'ambiente proposti dallo studio svedese Tomorrow Machine. L'idea di per sé è geniale tanto quanto provocatoria: perché un cibo che deperisce in poco tempo è commercializzato in confezioni che richiedono anni per essere smaltite? Ecco quindi cera, zucchero e altri elementi naturali combinati per diventare la nuova bottiglia di olio d'oliva, la nuova confezione di riso etc. Forse troppo biodegradabili per entrare nella vita reale, purtroppo.  

credit: Antonella Scambia