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      itaeng
MicroShuffles

 

DESIGN FOCUS:

USEFUL CUTS

Microorganismi. Esseri così biologicamente semplici ma enormemente complessi nella forma: forse è il contrasto intrinseco che rappresentano a stimolare la voglia di ispirarsi a loro. Oppure per questo loro aspetto post-apocalitico che è nel nostro immaginario collettivo, è infatti anche su questo che i designer stanno lavorando. Ci si prepara già ad un assenza di materie prime, ad un riciclo che non è quello cui siamo abituati, come se i giochi fossero già conclusi. A quanto sembra non c'è speranza, è inutile preservare la terra, il dado è tratto, siamo destinati all'apocalisse. Meglio prepararsi.

 

VEZZINI & CHEN DESIGN

 

Ispirate a radiolari, esseri unicellulari che producono scheletri minerali complessi, sono le lampade-sculture in porcellana e vetro di Cristina Vezzini e Sheng Tsung Chen. Ogni oggetto è creato senza calco, e intagliato a mano, rendendolo unico. Un vero e proprio ingrandimento di questi microorganismi stranamente per nulla orribili.

 

MATERIAL ILLUSIONS by SOPHIE ROWLEY

 

La designer lavora sulla manipolazione artigianale, in una visione di un mondo in cui le materie vergini sono esaurite, e l'unica soluzione è il riciclo di materiali, materiali della nostra identità urbana in questo caso. E nonostante il pessimismo della ragazza il risultato non è per niente male.

 

JEWELRY COLLECTION by BENAS STASKAUSKAS

 

La collezione comprende 70 anelli, tutti pezzi unici, costituiti da materiali che vanno dal naturale al sintetico. L'ispirazione dell'artista è il paesaggio che lo circonda, e vedendo questi anelli si può facilmente capire che il paesaggio che lo circondava è quello dell'Islanda, isola geologicamente giovane ed espressione terrestre di quello che vedremo sotto la superficie marina, esteticamente in linea con il trend.

 

ELSE by MICHAL FARGO

 

L'intenzione era quella di eliminare lo stampo convenzionale dalla produzione di opere d'arte di ceramica nell'ambito di un'esplorazione strutturale dell'artista. Il risultato è questa serie, dal nome Else, decisamente organica.

 


credit: Andrea Masato