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      itaeng
NeoMetric

 

DESIGN FOCUS:

NEO GEO

 

Visibilmente influenzati dalle avanguardie storiche, questi nuovi designers citano vistosamente i due movimenti di rottura del design eighties che hanno maggiormente influenzato l'estetica di quegli anni, Memphis e Alchimia.
Il geometrismo spinto, l'antifunzionalismo e la scultoreità dei loro progetti li accomunano al modo di comporre dei designers postmoderni, la pulizia del disegno e la mancanza d'ironia e di decorazione sono invece i tratti che li differenziano.

MARI ISOPAHKALA - Scuptural Lights

JEREMY MURIER

NOORA LIESIMAA - Aalto University

 

Mari Isopahkala nelle sue lampade cita il neoplasticismo (Rietveld e Mondrian) assemblando in composizioni a prima vista precarie ma in realtà stabili elementi in legno, mentre i colori e le scelte taglienti di Jeremy Murier e degli studenti della Aalto University citano con più aderenza i canoni del design ipercromatico di Memphis.

NON SANS RAISON DESIGN

 

Se i piatti di Non Sans Raison sono vistosamente un omaggio al Costruttivismo, è più difficile definire le opere di Christian Haub, dove arte e design si fondono. Le composizioni in acrilico di Haub coniugano il Neo Geo di Peter Halley e il Minimalismo di Judd, gli effetti luminosi di Dan Flavin con i color block di Barnett Newman.

CHRISTIAN HAUB - New Floats

 

In aperto conflitto con le correnti del design contemporaneo più frequentate degli ultimi anni, come il neominimalismo etereo dei giapponesi (Nendo in primis) o il digital design ipertecnologico dei fanatici del 3D print, questa onda nordica riscopre la progettazione con compasso e squadra, punta sull'effetto grafico e sui colori puri per ottenere effetti visivi audaci e stimolanti, con risultati sicuramente riusciti.


credit: Diego Zanella