menuredazionecontattitwitterfacebookinstagrampinterestgoogleyoutube

      itaeng
NoMoreSense

 

Un NonSense profondo, tra gioco e denuncia.
Le immagini che ci vengono proposte non sono semplicemente intrise di assurdità, ma esplorano ludicamente il concetto di riuso di ciò che oggi sta mano a mano perdendo la sua utilità.
Un riutilizzo inutile esso stesso, con il chiaro intento di palesarne l'ormai futilità.

 

CAN DAGARSLANI

VICTOR & ROLF - Haute Couture fw 15/16

 

Gli esempi si concentrano principalmente nel definire l'arte obsoleta, specialmente quella classica, e con essa le capacità manuali.
Su tutti, il chiaro esempio della collezione di Victor&Rolf per la Haute Couture fw 2015/16, a metà tra performance e profanazione artistica, in cui le modelle sono letteralmente vestite di tele dipinte. Cornici comprese.
Un'idea esilarante e malinconica, che rende l'abito finale tanto genialmente strafottente, quanto di indubbia difficile portabilità.

 

SALAVAT FIDAI

MATIJA ERCEG

 

Lo stesso concetto lo troviamo nelle opere di Salavat Fidai, che a denuncia dell'ormai dilagante incapacità artigianale, crea le sue opere con le mine delle matite, togliendo definitivamente l'unico stralcio di fruizione manuale possibile dell'oggetto originale.
Ed infine il mondo video ci porta davanti al NonSense quasi classico, ma che ancora incuriosisce ed incanta, com'è suo solito fare.
Incollati allo schermo, tentiamo di capire a che punto si vuole arrivare e che cosa effettivamente siamo guardando, riuscendo a non farci focalizzare nessuna delle scene proposte.

 

 

Un tema che contesta l'incapacità di instaurare rapporti veri a discapito dell'intermediazione tecnologica e l'incapacità di esprimere artisticamente le emozioni e di costruire manualmente qualcosa di nuovo.
Oggetti da sempre di uso comune che muoiono per le asettiche nuove abitudini umane.
Uno scenario confusionario e più profondo di quanto non traspaia. Non è chiaro se ci sia più malinconia o ilarità, ma intanto ci ridiamo su.

 

editorial: Maira Passuello

color card: Monica Montanaro