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      itaeng
NoMoreSense

 

SCULPTURE / INSTALLATION FOCUS:

MORE IMAGINATION

L'affermazione " questo non ha senso" non è mai considerata come positiva, anzi. Nell'ordinario la sua parafrasi è spesso: "come ti è venuto in mente di fare una cosa del genere, sembra fatta a caso".
Spesso dimentichiamo l'estetica delle cose, o il fatto che non tutto deve essere utile nella vita. Servono delle cose colorate, delle cose inutili ma soprattutto delle cose che ci spingano a non prendere noi stessi, o il nostro lavoro, troppo seriamente. La ragione ci spinge a plasmare materiali in modo che abbiano un significato, o a riutilizzare oggetti ormai inutili per creare qualcosa di utile, ma i tempi cambiano. Grazie al cielo.

 

EVA BERENDES

 

Eva Berendes e Vann Kwok costruiscono entrambe oggetti basati sul colore e sulla forma, ma spesso senza uno scopo ben preciso. La prima, nella sua esposizione intitolata Station, unisce oggetti differenti in base ai loro colori e alle loro geometrie. Non c'è un significato profondo sotto, un'utilità. C'è solo armonia geometrica. Mentre nel caso della famosa designer tutto si basa sui materiali e sulle forme.

 

VANN KWOK

 

Evan Robarts gioca con oggetti usurati ormai in disuso, assemblando delle opere che non hanno un significato specifico ma cercano di risvegliare sensazioni legate infanzia. Forse.

 

EVAN ROBARTS

 

Il lavoro di Salavat Fidai invece rientra in questo trend per un'unione di fattori: l'utilizzo di matite come base, oggetti ormai quasi obsoleti visto l'ammontare di tecnologia di cui disponiamo, per creare delle miniature che rendono lo strumento un pezzo d'arte ma allo stesso tempo inutilizzabile a livello pratico.

 

SALAVAT FIDAI

 

Tutto sta nel prendersi meno sul serio. Basare la propria vita sull'utilità di un oggetto rischia di trasformaci in persone senza immaginazione.

 


credit: Giulia Picello