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VIDEO FOCUS:

BOGART AL TEGAMINO

"Ogni grande idea è al confine con la stupidità"
Decontestualizzare un oggetto inutile inserendolo all'interno di un contesto altrettanto inutile ma che, tutto sommato, riesce a suo modo a narrare una storia. Albert Arellano, nel suo ultimo cortometraggio, gioca con il surrealismo che il cibo scatena in una mente propensa all' immaginazione di stile Gondryano mostrando la quotidianità in frammenti spazio-temporali distorti. La tecnica dello stop-motion permette di ricreare un mondo simile a quello di Colin nel film Mood Indigo- La schiuma dei giorni con citazioni cinematografiche che vedono l'ausilio di fotogrammi modificati tratti da pellicole come Casablanca o Il posto delle fragole di Bergman. Modificati come? Ovvio, con il cibo. Chi mai poteva immaginarsi il viso di Humphrey Bogart sostituito con un uovo al tegamino? O, perché Bergman non ha mai pensato di inserire fettine di carne nei flashback del suo protagonista?

 

E la quotidianità assume tonalità sempre più surreali se il cibo che riempie le nostre case diviene il frutto delle innovazioni tecnologiche in ambito bio e nanotecnologico. L'artista Johanna Schmeer mostra sette "dispositivi biologici" capaci di produrre alimenti ed energia (acqua, fibre, vitamine, zuccheri, grassi, sali minerali e proteine) necessari alla sopravvivenza dell'uomo semplicemente attraverso gli effetti della luce.

 

Bioplastic_Fantastic!

credit: Elena Usai