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VINTAGE ON THE STREET
step1: PITTI UOMO 86

Vintage Festival 2014, in collaborazione con ECH easycoolhunting, presenta Vintage on the Street, nuovo format di esplorazione sui nuovi trend di ispirazione contemporary retrò.
Attraverso gli scatti di Ioan Pilat, coordinatore dell’area fotografica del Festival, ci concentreremo sui nuovi impulsi e tendenze che emergono dalle strade e dagli eventi di moda e costume in grado di attirare la curiosità e la creatività di professionisti e appassionati.
Vintage on the Street inoltre accompagnerà i tre giorni del festival, catturando outfit, look e accessori di coloro che si distingueranno nel proporre mescolanze di stili, attuali ed eclettiche, in grado di rivitalizzare l’immaginario retrò evitando uno stile caricaturale o la rivisitazione eccessivamente emulativa del passato.
Gallerie dedicate ad una mix and match attitude fresca e contemporanea che il team del festival segnalerà come serbatoio ispirazionale per uffici stile e la stampa di settore che seguirà l’evento.
Vintage on the Street muove i primi passi attraverso un reportage fotografico dalla 86esima edizione del Pitti Uomo. Ci siamo concentrati, senza troppa fatica visto il contesto, sui dettagli più o meno vistosi che conducono il ricordo al vintage, in una sua interpretazione contemporanea.
Vediamo quindi le prime 5 tendenze che vistosamente saltano all'occhio:

 



 

LUXURY CLOCHARD
Il tema romantico del “barbone di lusso” affascina sempre.
È ormai un vintage del vintage, nonché il regno dell'esemplare più raro di hipster: quello con gusto.
Lunga barba incolta e accessori ricercatamente consumati. Abiti fuori forma, ma non oversize.
La cartella colori punta tutto su toni caldi e bruciati abbinati a testa di moro e blu intensi.
Derby, beatles e stringate, pellami invecchiati e finissaggi particolari: tutti dettagli che donano all'outfit nell'insieme quell'allure casual chic molto vintage.

 

 

FROM CAPRI WITH LOVE
La vacanza di lusso anni '50, interpretata con una visione nostalgica alla tradizione della moda sartoriale italiana.
Giacca e pochette al taschino. Cappello e pantaloni rigorosamente nei toni chiari, che vanno dal bianco fino a non spingersi oltre il beige.
Le righe diventano vera e propria texture grafica e ci riportano a sfumature tipicamente mediterranee, dove cielo e mare sconfinano l'uno nell'altro. Camicie in cotone popeline fresco e leggerissimo abbinate a blazer in crepe di lino/cotone: stile minimal très chic.

 

 

MAFIA DOCET
Nella forma più stereotipata in completo doppiopetto gessato, o nella visione più contemporanea con borsalino e borsello sottobraccio, non poteva mancare il gangster anni '40.
Francesine preferibilmente lucide, giacche di gabardine dai revers importanti e tessuti pregiati di mischie cotone/seta o lana/seta.
Un gusto intramontabile e impeccabile.

 

 

PYJAMA LOVERS
Purtroppo con scarsa partecipazione qui al Pitti, ma che prevediamo di ritrovare durante il festival, è il tema dell'esaltazione dei pattern da tappezzeria trasportati all'abbigliamento.
Micro jacquard o micro stampati che ricreano fantasie geometriche e non. L'intramontabile fascino del classico motivo paisley rivisitato in chiave contemporanea su sete, rasi e cotoni mercerizzati. Una palette che azzarda: gialli, rossi e verdi che si mescolano in modo totalmente ludico con blu, grigi e marroni.

 

 

VICTORIAN CIRCUS
Tema più timido da riconoscere, ma individuabile principalmente dai dettagli.
Di sicuro gran parte del lavoro è stato fatto dai mustacchi, riportati in auge già da qualche tempo come simbolo grafico, e sdoganati sui volti anche dei più giovani, con una predilezione per l'accostamento al tattoo old school.
Oltre a questi, l'intramontabile palette rosso/beige/blu nella texture a righe, che ci rimanda anche a trame broccate dove le superfici in rilievo tono su tono creano effetti bidimensionali spettacolari.

 

 

Vintage on the Street non finisce qui. Il nostro sguardo si sposterà a Venezia, prossima tappa: la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

 


photo credit: Ioan Pilat
text credit: Maira Passuello & Monica Montanaro