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REPORTAGE FROM NEW YORK:

BLING RING - Sofia Coppola


Sulla base di un articolo del 2012 riportato su Vanity Fair a cura di Nancy Jo, Sofia Coppola produce il film che racconta la storia di un branco di cinque stupidi mocciosetti di LA che nel 2008 ha iniziato a irrompere nelle case dei loro idoli per rubare vestiti, scarpe e gioielli. Viene chiamato The Ring Bling, da cui il film prende il nome.
Sostanzialmente questo film parla di questa banda di disgraziati, poco più che sedicenni che decide, ossessionata dalla moda holliwoodiana, di googlare le loro celebritys preferite con lo scopo di reperire il loro l'indirizzo di casa. Una volta trovato si assicurano che i vip siano fuori città e si intrufolano tranquillamente nelle loro lussuosissime ville, iniziano a trafugare tanti oggetti personali. All'inizio rubavano 'solo' piccoli trofei da fotografare nelle feste in discoteca per poi vantarsi su facebook, twitter ecc.. Poi invece diventa una cleptomania più compulsiva e iniziano a rubare cose di valore e soldi. La cosa aberrante è che questi piccoli criminali, una volta beccati (badate che prima che Paris Hilton s'accorgesse di essere stata derubata ci sono voluti 5 furti per un totale di 3 milioni di dollari comprese 67 paia di scarpe) dicevano di essersi aiutati a separare la fantasia dalla verità: ''essere in casa della Hilton'' ha detto Nick Prugno (l'unico maschio coinvolto) ''mi ha aiutato a vederla come una persona reale". Nel 2009 vengono arrestati. La vera tragedia è che questa 'tabloid cuture' e questo rapido accesso alle informazioni rende i ragazzi capaci di tutto. Il dramma è che se non si vestono come le loro star preferite credono di poter mai essere felici. Il film non mi è piaciuto perché si è limitato a presentare il fatto senza un' intromissione reale in quello che sono i problemi dei ragazzi di oggi e parlo di contraddizioni scaturite da una società troppo malata per dare il buon esempio. Basti pensare che hanno rubato a casa di gente con precedenti penali e famosa per mostrare tette e culi in televisione. Il fatto è che le aspirazioni vuote nelle quali ci sta spingendo la cultura odierna non permettono al ragazzo di oggi di crescere con dei valori forti. Sono ragazzi corrotti da un clima malato. fare un esame di coscienza nelle menti di questi lestofanti è molto semplice, matematico:
Successo=essere super fighi;
essere super fighi=successo
Essere super fighi=mostrarsi ricchi, vestirsi di marca, soldi soldi soldi
Non fare nulla ma avere tutto=Paris Hilton, Audrina Patridge..
Essere felici=avere i vestiti delle celebrities
avere i vestiti delle star=Rubarli!!
Il fatto è che sta società non ci ha insegnato a volere ma ad esigere. E' la stessa pappardella del fisico.. devi essere magra e bla bla bla, mangia meno, scarpe alte.. insomma, una colonia di zoccole tutte uguali, truzze e volgarissime che, poverine, si muovono in branco in sostegno della colonia. E' come se la società abbia creato un reggimento di soldatini: Un miscuglio tra MacGyver (che con un fiammifero faceva un carro armato), Action Man (che aveva più addominali di quelli possibili esistenti in un corpo umano ed un nano messo a confronto con la barbie) la Barbie (bella più che mai: un dente unico che prende tutte le gengive, un vitino che le faceva sembrare il culo come un camion) e la Tania (da sempre soprannominata 'la Barbie tarocca'). Gente che diventa famosa per aver rubato, gente benestante che sente l'esigenza di indossare capi firmati. Questo è quello che la società ci propina e che in qualche modo fa odience. Il film, a mio parere, è stato troppo oggettivo, tanto che il pubblico si domandava nella casa di quale attore avrebbero voluto fare irruzione, non credo abbia cercato/trovato un senso. E poi dicono: 'che se ne parli male o se ne parli bene purchè se ne parli..' Non è vero, dovremmo invece imparare a filtrare ed iniziare a lasciar perdere certe notizie. Un'altra storia che, sinceramente, non mi sorprende.. anzi, mi fa riflettere che qui forse.. il vero ladro è la nostra società.

credit: Paola Libardoni