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      itaeng
SpiritSmoke

 

L'errore fotografico diventa nuova bellezza. La sfocatura forzata, il viraggio della luce, l'apparizione dei colori primari come bruciatura della pellicola.
E allo stesso momento scopriamo che un'aurea magica avvolge le cose.
E' come se svuotando la mente e appannando volontariamente la vista, percepissimo un nuovo mondo, fatto di anime di luci, cose e persone.
Questo è spiritsmoke, una tendenza strettamente legata alla fotografia che fa sì che lo spettatore riesca a vedere l'essenza del soggetto, in una sorta di evaporazione dell'io. E ancora ci si chiede se quello che si vede è la vera e spirituale essenza, o solo fumo negli occhi.

 

PATRICIO SUAREZ - Personal work

TXEMA YESTE - Crystal Renn for Numéro China March 2012

TOM ALLEN - Streeters London

 

Spiritsmoke che trova piena espressione anche in quei tessuti impalpabili e fluttuanti che evocano sensualità, grazia, leggerezza ed eleganza senza tempo.
Linee evanescenti che accarezzano e che, se sovrapposte a strati, vanno a creare un effetto di trasparenza assoluta che avvolge, e rimanda a giochi di volume che sono tutto fuorchè scontati.
Texture "fragili" come chiffon, tulle, organze leggerissime per lo piu' "lavate" e rese vissute da ulteriori finissaggi, per uno stile chic e raffinato, a tinte cipriate e fredde.

 

KYLE THOMPSON -Self-portraits

FRANCESCO LICATA

DELANEY ALLEN - Self Portraits

 

Tutto quanto di solito invisibile e dato per scontato ora diventa il vero protagonista dello scatto: lo spirito, il vento, la luce. Questo genera una santificazione del prodotto e non ci stupiamo che questa tendenza sia nata proprio nella fotografia commerciale del settore dei profumi, non a caso, prodotto impalpabile e impossibile da visualizzare.
Leggerezza, evanescenza e movimento: riuscendo a superare la proprietà statica dell'immagine, l'autore si affida alla sua capacità di vedere oltre, di catturare quello che di fronte a noi sta succedendo, in un vortice cinetico di colore e luce magnificamente fusi.

 

Esempi di filtri di INSTAGRAM

 

E questo diventa il nuovo modo di vedere il mondo, in una moda non più esclusivamente artistico-professionale.
Qualsiasi cosa chiunque veda davanti a sé è ormai degna di essere fotografata e filtrata con Instagram, generando lo strano caso di soggetti insensati condivisi a chiunque con la presunzione di renderli interessanti, facendo sì che qualsiasi persona si senta un po' artista e un po' più sensibile degli altri.
Ma si tratta di una deformazione dell'immagine che genera una realtà distorta e priva dei fondamenti profondi di quella spiritualità sopracitata.
Una specie di cane che si morde la coda: Instagram nasce da una tendenza fotografica professionale, e ora il mondo fotografico professionale imita il tanto amato instagram.
Sì, perché sulla scia del grande successo del noto social network, nascono svariati programmi per le post elaborazioni e addirittura Aperture, Photoshop e Lightroom, i tre più importanti software di editing fotografico, si sono adeguati, dando la possibilità di scaricare gli ormai famosissimi filtri di instagram per applicarli alle proprie fotografie, professionali e non, in fase di fotoritocco.

 

SHOWstudio - Daphne Guinness by Nick Knight

CARLOS CRUZ-DIEZ - MUAC _ Messico 2012-13

FABIAN OEFNER - Dancing colors

 

Anche il mondo dell'arte è sensibile a questa tendenza.
Ritroviamo esplosioni di colore che generano movimenti sinuosi e violenti, che a loro volta diventano elementi concreti e mutevoli. Una palpabilità della leggerezza che diventa reale.
E ancora un'anima che nasce dalla sottigliezza di una lamiera grazie alla luce che diventa la sua antagonista.
Luce che elabora colore, tempo e spazio in un viaggio sensoriale ed introspettivo che avvolge lo spettatore.

 

editorial: Maira Passuello

color card: Monica Montanaro