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TwinTwinPeaks

 

DESIGN/ARCHITECTURE FOCUS:

I'LL SEE YOU AGAIN IN 25 YEARS

Questo era l'annuncio sibillino, forse minaccioso, di Laura Palmer, con cui si concludeva la seconda serie di Twin Peaks.
I 25 anni sono passati e tutti stiamo aspettando qualche colpo di scena, che per adesso non arriva…
Ma se Laura tornasse, magari solo come spirito, penso si troverebbe a suo agio nella casa progettata dall'architetto svizzero Pascal Flammer, un cottage ecosostenibile progettato interamente in legno, con un uso così reiterato e totalizzante del materiale da farla sembrare quasi un'installazione.

 

PASCAL FLAMMER - House in Basthal

 

Il legno infatti era il protagonista sottotraccia di tutta la serie Twin Peaks, era il materiale elettivo della falegnameria di Josie, o si personificava nel tronco della Signora Ceppo, senza dimenticare la pervasiva presenza in quasi tutti gli interni, basti pensare alle enormi boiserie del Great Northern Hotel. Questo stile molto americano e boschivo aveva il suo doppio, la sua parte oscura, come tutti i personaggi di Twin Peaks, nell'onirica stanza rossa, arredata con un inquietante tocco di American Déco. Tra Illuminator a tromba e pavimento decorato con ipnotici zigzag, la metafisica Loggia Nera era il luogo altro, la stanza del mistero e delle rivelazioni, il teatro dell'incubo e dell'assurdo.

 

 

Quell'atmosfera tra l'horror e il surreale è perfettamente ricreata, aggiornata al gusto contemporaneo, nell'installazione Walking Ghosts dell'artista francese Etienne Bardelli. Ideata come installazione per il Bilda, un nuovo epicentro artistico francese, Walking Ghosts è un delirio di minacciose forme geometriche, rese ancor più disturbanti da enormi lampade industriali in continua rotazione.
David Lynch, creatore di Laura, è un raffinato designer, oltre che morboso regista, e probabilmente aveva in mente lei e la sua doppia vita, quando ha progettato gli interni del Club Silencio, a Parigi, dove atmosfere sotterranee e lussuose rimandano ai film noir mid-century, lo stile a cui Lynch è più legato.

 

DAVID LYNCH - Club Silencio

 

Sia i set che lui ha progettato per Lost Higway e Mulloland Drive sia i complementi d'arredo che ha prodotto e presentato al Salone del Mobile a Milano nel '96, fanno riferimento al modernismo americano degli anni '50, con tocchi razionalisti, negati ambiguamente dall'ambientazione oscura ed enigmatica.

 

from IN THE LAND OF GODS AND MONSTERS: LYNCH AND RUSCHA'S LOS ANGELES

 

Anche il design contemporaneo continua a ripercorrere in loop il periodo glorioso dei fifties, come la collezione ispirata ai famosi Gentleman's Club inglesi che Tom Dixon presenterà al Salone del Mobile 2014. Ad esempio le stupende piantane dorate a cono citano vistosamente le i(coniche) e ormai ricercatissime lampade di Sarfatti per Stilnovo.

 

TOM DIXON

 

Gli interni borghesi, soprattutto Hollywoodiani, sono per Lynch il pretesto per grattare la superficie patinata e perbene dell'American Way of Life, e iniettare potenti dosi di velenosa perversione, di morboso voyeurismo, di arcano simbolismo.
Arcana è l'atmosfera che si respira in certi ambienti della Casa della Polvere, una magnifica ristrutturazione di un appartamento a Roma, ad opera dell'architetto Antonino Cardillo. Colori pastello e arredamento tra il minimal e il postmoderno non tolgono una certa aura di mistero ad alcuni ambienti, come il bagno o la stanza da letto, dove l'architetto gioca con effetti di luce spiazzanti, ovattati ma molto teatrali.

 

ANTONIO CARDILLO - House of dust

 

Arcana è anche la lampada Novecento che Davide Aquini presenterà in zona Lambrate a Milano, durante il Fuorisalone 2014, a Din – Design In, in via Massimiano 6.
Ispirata vistosamente all'Art Déco, unisce un forte rigore progettuale a suggestioni quasi alchemiche. Perfetta per la Black Lodge!

 

DAVIDE AQUINI - Novecento

 

Ora aspettiamo di vedere se Il Salone 2014 ci riserverà qualche sorpresa, qualche momento emozionante, qualche nuova rivelazione che ci possa far dire: "Design, cammina con me!"

 


credit: Diego Zanella