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WireWorld

 

DESIGN FOCUS:

FILO STRUTTURALE

Filo e intreccio. Design e architettura.
Allo stato attuale delle cose penso non ci sia cosa più attuale, basti pensare alle stampe 3D: fili che formano strati, strati che formano oggetti, e per rendere la cosa ancora più wire, la "cartuccia" della stampante 3D è un vero e proprio gomitolo di filo del materiale che usiamo per stampare. Ciò dimostra che ogni oggetto può essere creato a partire da un filo, e in un'epoca dove "less is more" è naturale che i designer vogliano alleggerire l'oggetto, mantenendo solo lo stretto indispensabile, il filo strutturale.

 

GROUPA STUDIO - Booklovers

 

Come è evidente la struttura fa riferimento ad una lampada tradizionale, sennonché la lampada, wire ovviamente, è anche un segnalibro, o almeno così dicono i produttori. Idea carina se non a mio modesto parere un po' forzata, visto che appoggiando il libro sul porta carta igienica, mi ritrovo ad avere uno splendido modello di portacartaigenicasegnalibro di design.

 

NENDO PARALUME

 

Parlando di filo e intreccio è naturale andare ad avvalersi di tecniche e usi dei nostri avi, ed è quello che ha fatto lo studio giapponese Nendo, che ha collaborato con gli artigiani a Kyoto. Questi paralumi infatti, sono ispirati alla tradizionale cucina kanaami, usato per immergere gli alimenti come il tofu in acqua bollente. Wow, e pensate alle ombre sul soffitto.

 

EAMES SOFÀ

 

Riprogettare un divano con i materiali più moderni e i metodi più tradizionali. La forma del divano si basa su prototipi in vetro resina del 1950, da qui, Matthew Strong, utilizzando il carbonio ha creato Eames Sofà. Esteticamente molto bello, strutturalmente sembra sfidare le leggi della fisica e visibilmente molto scomodo.

 

WOVEN SKY

 

Dal tradizionale cesto in bambù, ad una struttura alta 15 metri e lunga 100, utilizzando lo stesso intreccio. Questo è ciò che ha fatto l'artista Wang Wen-Chih. A parte il non notare grande differenza con le capanne, mi chiedo come abbiano ottenuto l'autorizzazione dei vigili del fuoco. Io un cestino in bambù l'ho visto prendere fuoco.

 


credit: Andrea Masato