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WireWorld

 

VIDEO FOCUS:

L'ARTE DI INTRECCIARE L'ARTE STESSA

Un filo ondeggiando diviene compositore di storie. Il suo colore, la luminosità, confida in coloro che ne osservano le movenze una sfumatura malinconica seppur la sonorità dei James che fa da sfondo possa tradirne la natura. Noi spettatori, voyeuristici osservatori, attraverso un'inquadratura dall'alto, ci accingiamo ad osservare un mondo in miniatura la cui delicatezza fa sì che tutt'intorno si crei un'aura cristallizzata, immaginaria, attraverso il quale potersi sedere ed osservare. Un acquario di tessuto. Filamenti che danno vita a minuscoli personaggi, il flusso vitale scorre ed è impossibile non menzionare l'energia scaturita dalle recenti opere d'arte di Erik Ravelo. Lanosità danzanti per il progetto "Lana Sutra" che ha trasformato i negozi Benetton in gallerie d'arte. La luce è onnipresente nella storia come se scandisse l'oniricità e la dilatazione del tempo in contrasto con la drammaticità della morte imminente. Il filo ruota, ruota, ruota, e ad ogni ruotare il nostro sguardo da voyeur sente il battito che aumenta. Una corsa contro il tempo in stop-motion e filamenti lanosi.

 

 

La povertà del materiale rivendica la sua forza sul piano della narratività. Ecco che il denim ospita la decorazione per eccellenza di coloro che della musica ne hanno fatto un proprio stile di vita, le toppe, a partire da artisti pop come Blake che amava autoritrarsi con indosso i simboli '60 degli Who e della sottocultura Mod. Ecco che Nicos Livesey dei Throne decide di trasformare il videoclip di "Tharsis Sleeps" in un frame by frame embroidered dotato dell'esplosività sonora dell'Heavy Metal con 3000 armature ognuna della misura di un A5. Ciò che il tessuto racconta è l'avventura della band che, come astronauti, cercano di far cadere una bomba atomica all'interno di un vulcano su Marte per far sì che il pianeta fosse pronto ad accogliere la vita. Il destino in mano al metal come fu il rock in mano ai Tenacious D.

 

 

Wireframe come custode di storie. L'intreccio che racconta il quotidiano ciclo vita-morte, e perché no, anche l'immaginario fantascientifico degno di una graphic novel.

 


credit: Elena Usai